Adobe PDF Print Engine, alias APPE 5.0: cos’è e a cosa serve?

 Categoria: Prodotti


E perché serve in un RIP software per stampa digitale di grande formato? Pochi sanno cosa sia e a cosa serva Adobe PDF Print Engine, detto anche APPE 5.0. Per questo fanno fatica a scegliere un RIP di stampa digitale. Facciamo un po’ di chiarezza.

Adobe PDF Print Engine APPE 5.0

APPE è l’acronimo di Adobe PDF Print Engine. È possibile chiamarlo anche solo APPE. Dal 22 luglio 2018 è disponibile la quinta versione Adobe PDF Print Engine 5.0. La parte finale si pronuncia “Engin” e significa “motore”.

Il creatore di APPE è la software house americana Adobe, dominatrice assoluta del mercato del design e delle Arti Grafiche, ma non solo. Adobe è di fatto anche la software house che domina indirettamente anche il mercato mondiale della stampa.

Un mercato, quello della stampa globale, che secondo le stime più recenti vale per 900 miliardi di dollari americani.

 

Da dove arriva Adobe PDF Print Engine 5.0?

Va fatta una premessa: APPE esiste da anni è difficile dire con certezza da quando, ma non è così rilevante.

Ciò che conta sapere, invece, è che dal 2017 per l’industria molto è cambiato, e anche per APPE. Il 2017 è stato l’anno di rilascio della specifica PDF 2.0 da parte di ISO. Con il rilascio della specifica PDF 2.0 sono stati fatti numerosi passi in avanti riguardo al modello costruttivo del file.

Dal 2017 il nuovo modello PDF 2.0 ha permesso di migliorare enormemente anche i risultati nella stampa di grande formato. Con Adobe PDF Print Engine APPE 5.0 è possibile mantenere intatta la creatività originale su ogni tipo di superficie per nicchia industriale.

Adobe PDF Print Engine APPE 5.0: tre aree di sviluppo

Perché Adobe ha creato Adobe PDF Print Engine e Adobe PDF Print Engine 5.0?

La software house Adobe ha creato APPE per fornire un “motore” di elaborazione del file PDF pronto alla stampa. Un motore facilmente integrabile da altre software house produttrici di workflow, manipolatori digitali di file e sistemi di gestione colore, abilitanti alla stampa analogica o digitale (es: Caldera, ONYX, Agfa Graphics, Fujifilm e altre).

Tale motore Adobe ha lo scopo di mantenere intatta e favorire la riproduzione in modo quanto più fedele e accurata la creatività originale. Accuratezza che si intende riflessa sia all’atto di stampa analogica (es: in tipografia) o digitale (es: da un service). Creatività originale prodotta da un designer o grafico attraverso i software Adobe e, indipendentemente dall’origine (es: Adobe Photoshop, Adobe Illustrator, Adobe InDesign).

Ovviamente è stato stabilito anche il formato file proprietario Adobe PDF come formato d’interscambio tra creativo e stampatore.

Ho cercato di sintetizza in parole quanto più povere possibili, doto che non esiste letteratura al riguardo di facile accesso, affinché si possa capire di cosa si tratta.

 

Cosa è il motore di elaborazione APPE? (In generale)

APPE è in grado di interpretare e restituire al RIP software informazioni necessarie a mantenere inalterati tratti caratteristici del file originale. Tra i tratti caratteristici troviamo ad esempio: trasparenze, sormonti e parti nascoste, sfumature, vettori e librerie tipografiche.

APPE aiuta anche a “supervisionare” nel miglior modo modifiche non previste all’atto creativo ma fondamentali per l’applicazione finale. Applicazione finale che può prevedere rotazioni e annidamenti del file, tagli in pannelli e porzioni dell’originale, occhiellature, ecc… Anche il mantenimento di tinte Pantone o l’esposizione di tinte piatte in mix con canali light, o la corretta interpretazione del livello del bianco e/o della verniciatura…

Tutte operazioni che una volta apportate da un software di terze parti, integrante Adobe PDF Print Engine APPE 5.0, come il RIP software per il grande formato, non vanno ad “intaccare” le informazioni PDF originali.

Sto semplificando al massimo. Non ho intenzione di complicare ulteriormente la spiegazione.

I RIP software dotati di Adobe PDF Print Engine 5.0 sono quindi fondamentali affinché il flusso di stampa digitale inkjet di grande formato non alteri l’originale e ne permetta la migliore riproduzione corrispondente finale.

Adobe PDF Print Engine APPE 5.0: il CMS

Quali RIP software di grande formato offrono già Adobe PDF Print Engine APPE 5.0?

I primi due software sul mercato con integrazione nativa di Adobe PDF Print Engine APPE 5.0 sono ONYX 18.5 (aggiornamento di ONYX 18) e CalderaRIP v12Se puoi scegliere, oggi non ha senso mantenere una vecchia release di entrambi i RIP software. Non si tratta di un consiglio commerciale ma di un suggerimento sano per la tua azienda di stampa. I benefici sono notevoli, ne gode sia l’azienda che l’operatore macchina. Questa scelta aiuta a mantenere il cliente, riduce gli sprechi di tempo e materiale.

 

Quali novità introduce Adobe PDF Print Engine APPE 5.0?

Tre sono le novità o miglioramenti più rilevanti introdotte da Adobe PDF Print Engine APPE 5.0.

Le tre aree di maggior evoluzione sono:

  • miglioramento significativo del Rendering Colore su 4 livelli distinti dello stesso miglioramento
  • supporto avanzato all’Unicode su 3 livelli distinti dello stesso miglioramento
  • resa finale dei dettagli più netti anche alle basse risoluzioni su 3 livelli distinti dello stesso miglioramento.

Adobe PDF Print Engine APPE 5.0: Unicode

 

Rendering Colore e Adobe PDF Print Engine APPE 5.0

Per far sì che ogni processo di stampa analogico o digitale ottengano la massima espressione colorimetrica rispetto all’originale, APPE 5.0 include il supporto a:

  • BPC, acronimo di Black Point Compensation, ovvero, l’algoritmo di compensazione del punto di Nero ideale presente nel file destinato alla stampa
  • HTO, acronimo di Half-tone Origin, cioè, il punto di origine di rilevazione del mezzotono necessario per stabilire la resa finale della stampa
  • CxF, acronimo di Color Exchange Format e non va confuso con il formato di scambio del file utilizzato nella chimica di base. Con CxF il nuovo APPE 5.0 include nuovi dati di spettro del colore per l’interpretazione delle tinte piatte o spot color
  • PlOI significa Page-Level Output Intent e si tratta del fatto che grazie ad APPE 5.0 è possibile controllare a livello pagina l’Intento Colorimetrico di Output (ad es: Relativo o Assoluto) desiderato in modo avanzato.

 

Supporto Avanzato a Unicode e Adobe PDF Print Engine APPE 5.0

Il formato Unicode, per chi non lo sapesse, è il formato che identifica univocamente un certo tipo di carattere tipografico (font) in modo totalmente indipendente dalla sua origine software, piattaforma di utilizzo e destinazione di lingua.

È una premessa importante perché alla base del formato Adobe PDF sta proprio la capacità di inglobare file vettoriali come le font e le sue informazioni alla pari di immagini e grafica in generale. Perciò il nuovo Adobe PDF Print Engine 5.0 introduce un nuovo controllo dei parametri Unicode, tracciati, e password anche di tipo multi-byte (per proteggere la proprietà intellettuale dell’originale che le include).

Adobe PDF Print Engine APPE 5.0: dettagli

 

Resa dei dettagli accurati e Adobe PDF Print Engine APPE 5.0

Per una migliore resa di dettagli, gradienti, sfumature su oggetti grafici finalizzati alla visualizzazione e stampa APPE 5.0 introduce significativi miglioramenti. Tra questi troviamo un Anti-aliasing avanzatissimo che funziona molto meglio rispetto al passato sulle basse risoluzioni. Questo permette di stampare anche in grande formato, meglio che in passato, file compressi o di infima qualità.

Non solo, il nuovo algoritmo riduce i tempi di elaborazione in una frazione del tempo se comparato con altri sistemi di emulazione o altri metodi di post-rendering.

Nel complesso i miglioramenti di APPE 5.0 sono molteplici e andrebbero considerati anche ulteriori elementi come l’Architettura Adobe Mercury (per le stampanti a foglio) per il miglioramento dei processi di calcolo in parallelo, o la capacità di processare file con mezzitoni in codifica non-binaria, miglioramenti sul supporto agli ICC, gestione avanzata del Dato Variabile di Stampa (o VDP) e molto, molto altro ancora.

Ovviamente le parole lasciano spazio ai fatti una volta che avrai a disposizione il motore sul RIP più aggiornato come un CalderaRIP v12 o il nuovo ONYX 18.5.

 

Desideri aggiornare il tuo RIP Software ad uno con Adobe PDF Print Engine APPE 5.0?

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