Gianluca Bondioli, ovvero la storia del taglio digitale in Italia

 In Blog, Fenix Community

Siamo molto orgogliosi di presentare ufficialmente Gianluca Bondioli, il nostro nuovo Product Manager responsabile dell’unità Digital Cutting. Per conto di Fenix DG si occuperà di lanciare Gerber MCT Cutter in Italia.

Gianluca Bondioli, che ha fatto la storia del taglia digitale in Italia

Gianluca Bondioli è uno di quei nomi che, nel settore della stampa e del taglio digitale, in Italia tutti conoscono. Sarà che lavora nel settore dagli anni Ottanta, sarà che ha contribuito a lanciare uno dei principali brand di taglio digitale oggi sul mercato (Zund ti dice qualcosa?), sarà che si è sempre distinto per professionalità, competenza, passione, e anche una inconfondibile eleganza nello stile (lo possiamo dire, vero? Sappiamo che chi lo conosce ci darà ragione!).

Ebbene, da qualche mese Gianluca è entrato ufficialmente a far parte del Fenix Team con il ruolo di Product Manager. Ovviamente è il responsabile della nuovissima unità Digital Cutting, il cui protagonista indiscusso è Gerber MCT Cutter (te ne abbiamo parlato qua).

Sei curioso di sapere di più di questa triplice partnership? Non hai che da continuare a leggere l’intervista (e qui trovi le altre interviste alle new entry di Fenix Digital Group).

 

Tutti conoscono Gianluca Bondioli: ne siamo sicuri? Raccontaci chi sei, descriviti con 3 aggettivi.

Ah, tre aggettivi di me? Difficile, ma ci provo. Direi che sono appassionato, affidabile, ma mi piace anche divertirmi, curioso, ho molti interessi e amo le novità.

 

Come, quando e perché sei arrivato nel mondo del taglio digitale?

Nel 1987, eh sì, un sacco di tempo fa. Lavoravo in un’azienda che faceva macchine serigrafiche come assistente del direttore commerciale. Attraverso un importante fornitore siamo stati contattati da un’azienda danese che distribuiva sistemi da taglio, si chiamava Sign-Tronic. Io mi sono subito appassionato a questa tecnologia, che allora era lo stato dell’arte. Sono diventato responsabile del progetto “taglio digitale” e da allora sono sempre rimasto nel settore. Ho contribuito a lanciare nel mercato italiano uno degli attuali leader di mercato, Zund.

 

Di cosa ti occupi oggi in Fenix DG?

Mi occupo dell’unità dedicata ai sistemi da taglio digitale. Dato che è una rappresentanza che ho portato in Fenix DG, sono io a tenere principalmente i contatti con il fornitore. Gestisco poi le demo e il contatto con il cliente. Infine do il mio supporto all’assistenza tecnica, che viene garantita da Alessandro Olivi.

 

Perché hai scelto di lavorare in Fenix DG?

Nel mio caso, si può sicuramente dire che sono stato io a scegliere Fenix DG in prima battuta. Avendo deciso di prendere la rappresentanza di questo nuovo brand, che fino a poche settimane fa si chiamava MCT Digital e ora è diventato Gerber MCT Cutter, stavo cercando l’azienda giusta per una partnership. Fenix Digital Group è stata la mia prima scelta: è un’azienda seria, ha un focus sulla tecnologia e non sui consumabili, ha una solidità finanziaria che garantisce una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale. Mi sono messo in contatto con i soci fondatori, che si sono dimostrati subito felici della proposta. Da allora è stato un susseguirsi di riunioni, valutazioni di fattibilità, analisi sempre più approfondite del brand da distribuire e della qualità dei prodotti. Fino a che, a ottobre 2018, siamo partiti, tutti con la stessa carica di entusiasmo per un sistema da taglio digitale davvero unico.

 

Cosa vuoi portare in azienda, quali sono i tuoi progetti e i tuoi desideri?

La mia missione è far crescere il brand Gerber MCT Cutter sul mercato italiano, proprio come ho già fatto in passato con Zund. Il mio obiettivo personale è farlo diventare uno dei prodotti principali di Fenix Digital Group, assieme a swissQprint.

 

E ora passiamo a qualche domanda più ludica: sono quelle che facciamo a tutti i nuovi arrivati. Qual è il tuo colore preferito e perché?

Amo il grigio, perché è sottovalutato e maltrattato da chi di colori non ne capisce. Io vengo da studi grafici, e so per esempio che il grigio neutro è un colore molto difficile da ottenere con i colori primari. È la sintesi di tutti i colori, al grigio si possono attribuire infinite sfumature. È un colore elegante, basta pensare ai suoi usi nell’abbigliamento e nell’arredamento. Inoltre, io che amo il vintage e le auto d’epoca, penso alle decine di grigi che la Mercedes ha proposto per le sue auto: meravigliosi.

 

Qual è una cosa a cui non potresti proprio rinunciare?

Dunque, ti direi per ridere le auto cabrio. A una donna si può rinunciare, a una cabrio no, e io infatti ne ho più d’una. Ma ti direi anche i sigari. Che lo so, non è politicamente corretto e poi chi non li conosce li considera una specie di maxi sigaretta… Poi però ti direi anche la moto. Io ne ho una che uso raramente, ma è in garage, simbolo di libertà al quale difficilmente potrei rinunciare. Ah, e i libri. Io leggo molto, ho sempre un libro in borsa. Leggo soprattutto saggi e classici, ormai con estrema lentezza, ma anche estrema soddisfazione.

 

Se potessi cambiare il colore del cielo, quale sarebbe? Non dirci grigio, però!

No, ma perché cambiargli colore? è così bello così. al limite lo vorrei più intenso, dalle nostre parti, al nord, è spesso molto chiaro. Lo preferirei di un bel blu intenso.

Grazie mille a Gianluca Bondioli per questa intervista, che racchiude un pezzo della storia del taglio digitale in Italia. Se vuoi saperne di più sui sistemi da taglio Gerber MCT Cutter, non hai che da cliccare qui!

 

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